Collegandoti con Avamposto 42, potrai leggere e vedere l’interessante diario di bordo giornaliero di Samantha Cristoforetti, Il sito ufficiale della missione in lingua italiana è ESA.
Il portale è veramente interessante offre numerose risorse che possono essere utilizzate anche in classe. Qui una visita virtuale, le regioni italiano viste dallo spazio.
Buona navigazione!
Compiti si, compiti no
Vi segnalo un interessante articolo che trovate integralmente su http://www.cgmagazine.eu scritto da Paola D’Angelo sull’argomento “Compiti sì, compiti no”, tornato alla ribalta dopo la recente pubblicazione dell’indagine OCSE PISA 2012 in cui si rivela che gli studenti italiani sono tra i più oberati di compiti a casa, secondi solo ai russi. I nostri ragazzi delle scuole superiori trascorrono, infatti, mediamente quasi 9 ore settimanali nello studio pomeridiano, contro una media Ocse di 4,9 ore.
Sarebbe legittimo aspettarsi che, se gli studenti italiani sono tra quelli che passano più tempo sui libri, siano anche tra i più preparati nelle discipline basilari, studiate in tutto il mondo, come ad esempio la matematica. Invece no.
….. Qualche giorno fa si è espresso sull’argomento anche l’illustre linguista e ministro della Pubblica Istruzione Tullio De Mauro. «I compiti a casa - afferma De Mauro - sono stati un pilastro della venerata trimurti che ha retto negli ultimi due secoli l’insegnamento nelle scuole: lezione orale dell’insegnante, interrogazione dello studente, per verificare che ripeta esattamente le parole dette dall’insegnante, e i compiti a casa per rafforzare la capacità di ripetere.
Nella vita e nel lavoro il più e il meglio si impara interagendo con gli altri, cooperando e cercando di mandare ad effetto quel che apprendiamo. Non così a scuola. Turba l’idea che la classe si trasformi in un laboratorio, luogo di apprendimento attivo e cooperativo, e l’insegnante fornisca non formule da ripetere, ma consigli e assistenza sul cammino autonomo degli apprendimenti». Il pensiero di De Mauro si potrebbe sintetizzare in una parola: metodo.
Vi segnalo questo interessante articolo di Aldo Finocchiaro che trovate su http://www.informaweb.it, come cercare di evitare di essere vittime di questo malware o cercare di risolvere nel caso fossimo stati già “attaccati” da CB-locker.
Notizia di questi giorni di un massiccio attacco ransomware di una nuova variante chiamata CTB-locker. Il ransomware è un malware (famiglia di software dannosi che si installano senza autorizzazione dell’utente) creato per bloccare il computer da remoto e criptare i dati dell’utente tenendoli virtualmente in ostaggio fin quando non viene pagato un riscatto entro un termine di alcune ore. Se l’utente non paga i dati verranno cancellati o resi del tutto inaccessibili. ………
l ransomware si installa generalmente aprendo o facendo clic su allegati o collegamenti fraudolenti in un messaggio email, un messaggio istantaneo, un social network o un altro sito Web. Di solito il messaggio è semplice e immediato, tipicamente è una mail per il rimborso di una fattura e la restituzione di un oggetto acquistato tramite internet. Poi, subito dopo il virus manifesta con una schermata nera che blocca il Pc e non consente alcun accesso e inizia inesorabilmente a criptare i file del PC e di quelli eventualmente condivisi in rete. A questo punto se non avete un backup siete praticamente fregati, anche se come vedremo dopo qualcosa si può fare…
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Privacy Policy.